Genesi della bandiera Sarda, tra storia e leggende

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La bandiera Sarda è nata 1000 anni fa, tra storia e leggendaConosci le sue origini?
Ci sono molte diverse versioni sulla nascita della bandiera Sarda:

La più antica affonda le sue radici nel periodo detto “dei 4 giudicati”: Intorno all’anno 850, la Sardegna era una sorta di confederazione indipendente, divisa in 4 territori autonomi, con una forma di governo simile a quella che apparve nell’italia continentale parecchi secoli dopo.
Secondo questa versione, le 4 teste rappresenterebbero appunto i “4 giudicati” che componevano la Sardegna, e la benda sarebbe in realtà una sorta di corona di tessuto, adorna di pietre, poi perse con le successive rappresentazioni.

La tradizione Sardo-Pisana invece fa risalire l’origine della bandiera Sarda ad un gonfalone donato da papa Benedetto VIII ai Sardi ed ai Pisani intorno all’anno 1020, con la simbologia tipicamente cristiana che si sarebbe diffusa da lì a poco nei simboli dei Crociati, per spronarli a scacciare i Mori dall’isola.
In quel periodo la Sardegna era sotto l’influenza della repubblica marinara di Pisa, che pochi anni dopo, unita alla repubblica di Genova e agli spagnoli, avrebbe scacciato i Mori dal mar tirreno durante la prima crociata.

 

E qui arriviamo alla versione più accreditata sulla genesi della bandiera così come oggi la conosciamo:
Si racconta che nel lontano anno 1096, durante la battaglia di Alcoraz che vedeva contrapposti i saraceni al re Pietro I d’Aragona, un giorno un cavaliere dall’armatura bianca con una croce rossa sul petto scese sul campo di battaglia.
Questo cavaliere portò il popolo spagnolo alla vittoria, lasciando sul terreno le teste dei 4 re Saraceni, sconfitti e decapitati. Solo in seguito si scoprì che questo ignoto cavaliere era in realtà San Giorgio.

Il vessillo è quindi il simbolo di quella vittoria, che cambiò per sempre le sorti storiche e culturali, non solo della Sardegna: La croce di San Giorgio, rossa su campo bianco e simbolo dei crociati, unita alle teste mozzate dei 4 mori decapitati.

 

Durante i secoli i quattro mori dello stemma furono raffigurati in diverso modo: senza benda, con benda sugli occhi o sulla fronte, a destra o a sinistra, o coronati, senza mori, a colori invertiti…

Inizialmente la rappresentazione più comune, durata per tutta l’epoca spagnola, era quella dei mori con la benda in fronte, quale serto regale;
Durante il regno dei Savoia,  si stabilì poi l’iconografia che vede i mori bendati sugli occhi; c’è chi dice in segno di protesta, contro le dure politiche dei sabaudi verso l’isola.
Questa rappresentazione è durata fino al 1999 quando, tramite un’apposita legge regionale, è stata definita come “ufficiale” la versione in cui i mori portano la benda sulla fronte.

La stessa simbologia la troviamo nella “testa di moro”, bandiera della Corsica, e nella bandiera di Aragona, nella quale è incluso appunto il simbolo dei 4 mori.

 
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